Chiesa dell’Angelo

Costruita sulla Collina dell’Angelo, è la chiesa più antica esistente a S. Stefano del Sole; ciò era attestato da una lapide situata a sinistra della chiesa, sostituita da una moderna, dove era scritto: “D.O.M. DIE XXV IUNII MARIA ERROGUS XEONA EREXIT SANCTI ANGELI HOC SACELLUM MCXIX”, cioè: “A Dio Ottimo Massimo, nel giorno 25° di Giugno Maria Errogus eresse a Sant’Angelo (Michele) questo tempio nel 1119 (25 giugno 1119)”. Gli altari presenti nella Chiesa furono rimossi, così come è stata abbattuta la costruzione adiacente del 1790, quest’ultima ad opera del reverendo Marcantonio de Feo, il quale sospettò che fosse utilizzata quale luogo d’appuntamenti peccaminosi. L’edificio ospitava tre stanze che servivano da abitazione del custode. Nel 1837 il giardinetto alle spalle della Chiesa fu trasformato in cimitero fino al 1873, anno in cui fu costruito il Cimitero comunale.

In piena decadenza, la Chiesa è stata ricostruita grazie all’opera dell’Associazione Madonna di Lourdes, sebbene senza rispettare il disegno dell’edificio preesistente.

Nel retro della Chiesa vi è un grazioso parchetto, in passato camposanto, che ospita anche la Grotta della Madonna di Lourdes.
Secondo alcuni, la Chiesa si colloca sulla scia delle chiese e cappelle dedicate a San Michele Arcangelo che si snoda lungo l’Appennino centro-meridionale fino alla sua grotta sul Gargano, e sorte dopo la conversione dei Longobardi. Infatti, questo popolo germanico nutriva una particolare venerazione per l’Arcangelo Michele, nel quale ritrovava le virtù guerriere un tempo adorate nel dio germanico Odino. Più in particolare, la costruzione del Santuario sembra essere legata alla Via Francigena oggi chiamata “Via Sacra Langobardorum” che partiva da Mont Saint-Michel in Francia, passava per Benevento e giungeva al Santuario di San Michele Arcangelo di Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia, per poi partire per la Terrasanta. D’altra parte, nel 650, su parte dei territori meridionali venne costituito il Ducato di Benevento, che faceva parte dei domini longobardi ed è attestata, nella Valle del Sabato, la presenza di Longobardi. Imparentati con Longobardi, nonché Longobardi, furono anche i feudatari di Serpico.

Chiesa dell’Angelo originaria
Chiesa Dell’Angelo attuale
Ruderi alla destra della Chiesa. A sinistra della foto si può intravedere la struttura recentemente realizzata alterando pesantemente la struttura preesistente.
Chiesa dell’Angelo – interno
Grotta della Madonna di Lourdes

 

Fonti:
– Colacurcio Giuseppe, Notizie storiche del comune di S. Stefano del Sole, Uffici della Campana del Mattino, Napoli, 1914.

A cura di Andrea Melillo, già autore della relativa pagina di wikipedia