Edifici non più esistenti

Anticamente, in S. Stefano del Sole, esistevano due monasteri, ora scomparsi (uno dedicato a S. Andrea Apostolo, in località Starze dei Preti [1] e uno dedicato a San Pietro, in località San Pietro ad Oglio [2]), una Chiesa, distrutta (Santa Maria delle Cristarelle [3]), ed un’altra a Sozze (la Chiesa di San Giuseppe, l’unica di questi quattro edifici di cui si vedono ancora le rovine, sebbene completamente coperte dai rovi che la sovrastano).

Note:

[1] Il monastero di S. Andrea Apostolo era situato in località Starze dei Preti, nelle vicinanze del fiume Sabato, nominata precedentemente Starza di Sant’Andrea, località così menzionata in un atto testamentario da un tale Virgilio Petretta che possedeva dei fondi nel luogo ove sorgeva il monastero.

[2] L’esistenza del monastero di San Pietro ad Oglio è certificata da un atto dell’anno 650 d.C., in cui Teodorada, ascendende del duca di Benevento, dona il monastero di San Pietro al fiume Sabato a Paldo, Taso e Tato, nobili beneventani che avevano costruito anche un altro monastero sul Volturno (da A. De Meo, Annali critico-diplomatici del Regno di Napoli, vol. II).
Nell’anno 742 Papa Stefano II, con una Bolla, conferma all’Abate del Monastero del Volturo, il possesso del monastero di San Pietro al fiume Sabato. Il monastero aveva due fontane, una detta Fontana di Nenfola (Fontanebole) e una detta Fontana dei calici, nella masseria dei salici (essendosi scambiato il termine calici con salici).

Entrambi i monasteri sono stati distrutti, con ogni probabilità, dalla banda del brigante Pasquale Ursillo che nel 1374 distrusse anche varie Chiese di Avellino e provincia, nonché rase al suolo il castello cittadino (da Zingarelli G., Storia della Cattedra di Avellino, Vol. I)

[3] Tale Chiesa è menzionata in una bolla del Vescovo di Avellino datata 23 aprile 1535, con la quale il Vescovo Silvio Messalia assegna ad uno dei cinque canonici di Candida la cura delle anime di “Santa Maria delle Cristarelle del Casale di Santo Stefano” (Zingarelli G., Storia della Cattedra di Avellino Vol. I, pag. 221).

 

FONTI:
– Colacurcio Giuseppe, Notizie storiche del comune di S. Stefano del Sole, Uffici della Campana del Mattino, Napoli, 1914.

A cura di Andrea Melillo, già autore della relativa pagina di wikipedia